Loretta Zanuccoli GMCKS Pranic Healing System
Scuola Internazionale di Pranic Healing

Il 9 luglio 2008 è una data importante per la diffusione del Pranic Healing, infatti per la prima volta, davanti alla commissione di laurea della prestigiosa Facoltà di Psicologia dell'Università di Bologna è stata discussa una tesi di laurea sul lavoro di Grand Master Choa Kok Sui intitolata "Aspetti psicologici e clinici del Superbrain Yoga".
La D.ssa Elena Benvenuti ha lavorato più di un anno per realizzare un lavoro che parte dalla neurofisiologia cerebrale, descrive gli aspetti storici e fisiologici dello Yoga e, dopo aver trattato l'importante argomento della relazione mente-corpo conclude con una trattazione esaustiva della tecnica riscoperta da Grand Master Choa Kok Sui, dalle origini alle moderne sperimentazioni in ambito clinico.
Il lavoro contiene citazioni che spaziano da Einstein ad Aurobindo, da Nogier ad Aristotele, da Bertherat a Steiner, complessivamente sono citate le opere di oltre 110 autori. Ma procediamo con ordine, l'introduzione alla neurofisiologia cerebrale tratta dell'anatomia del cervello, delle onde cerebrali e della funzionalità delle varie aree (specificità cerebrale). Questa introduzione è necessaria per spiegare scientificamente il lavoro del Dr. Paul Nogier (auricoloterapia), che viene trattato nel capitolo dedicato alla tecnica del Superbrain Yoga. La trattazione prosegue con l'introduzione allo Yoga, inteso come sistema filosofico e psicologico nel senso più ampio del termine.
Questo argomento è sviluppato sia dal punto di vista storico-filosofico che dal punto di vista fisiologico, e qui intendiamo sia fisiologia fisica che fisiologia energetica. Su quest'ultimo aspetto sono presentati i contributi di Sigmund Freud e di Carl G. Jung, i giganti della moderna psicologia.
Nel terzo capitolo si espone il problema del dualismo corpo-mente, da Platone a Moravia, e qui ritorna il concetto dell'esistenza di molteplici corpi, per concludere con i metodi corporei ed il movimento bioenergetico.
Infine l'ultimo capitolo, in cui oltre a descrivere la tecnica del Superbrain Yoga, tratta degli aspetti scientifici della tecnica, della struttura e della fisiologia del corpo energetico, ma soprattutto riporta le ricerche e le testimonianze dei medici e degli scienziati che, negli ultimi anni, dopo avere appreso da Grand Master Choa Kok Sui questa tecnica, hanno svolto con successo importanti sperimentazioni a livello clinico e accademico.
Tra le testimonianze, raccolte da Charlotte Anderson , vengono citate le sperimentazioni svolte dal Dr. Eric B. Robins su bambini e adulti con diagnosi di deficit dell'attenzione (ADD), il lavoro svolto dalla D.ssa Koterba su bambini affetti da autismo, ADHD e dislessia, lo studio scientifico elettroencefalografico svolto dal Dr. D. Ramesh in cui ha dimostrato la significativa crescita dell'ampiezza della regione parieto-occipitale del cervello in seguito alla pratica del Superbrain Yoga.
Quando Elena Benvenuti ha iniziato questa ricerca, la sua motivazione era quella di dimostrare che le antichissime tecniche orientali, riscoperte e codificate da Grand Master Choa Kok Sui sono state verificate e validate dal mondo scientifico occidentale e che esiste un collegamento tra il sistema yogico e la medicina moderna. Chiunque legge questa tesi non può che trovare conferma all'ipotesi di partenza.
La D.ssa Benvenuti sta partecipando ad una sperimentazione italiana che si svolgerà su un campione di 15 ragazzi borderline con doppia diagnosi accertata. I risultati di questo progetto verranno presentati al prossimo Congresso Internazionale di Pranic Healing che si svolgerà nel marzo 2009.
I nostri complimenti alla D.ssa Elena Benvenuti, con la speranza che il suo lavoro serva da stimolo ad altri scienziati e sperimentatori, e un augurio di successo per tutti i suoi progetti.