Loretta Zanuccoli GMCKS Pranic Healing System
Scuola Internazionale di Pranic Healing
Marzo, 2010
Il Commissario straordinario del Comitato centrale della CRI ha
conferito il diploma di benemerenza
con medaglia di prima classe all'Associazione Pranic Healing
per aver donato una considerevole somma da utilizzare per la realizzazione
degli interventi della CRI per l'emergenza terremoto in Abruzzo.
Vai nel sito della Croce Rossa Italiana, pagina dei donatori
Giugno, 2009
Dopo la tragedia che ha colpito l’Abruzzo causando
morte, distruzione e che ha lasciato nella disperazione
i sopravvissuti, questa Associazione, come numerose
altre, ha avviato una raccolta fondi volta ad aiutare la
ricostruzione delle aree colpite.
Abbiamo dato notizia di questa raccolta sia sul nostro sito
internet che nei nostri Centri di Pranic Healing invitando gli
studenti a seguire gli inestimabili Insegnamenti del nostro
MAESTRO, praticando la Solidarietà e la Beneficenza e
ad organizzare Meditazioni sui Cuori Gemelli dedicate
alle vittime, alla cura dei feriti e a migliorare la situazione
energetica dei territori colpiti.
Grazie all’intervento dell’Istruttore Lisa Paolucci che si è fatta tramite fra noi e la Croce Rossa Italiana, attraverso il Commissario provinciale della Croce Rossa di Campobasso, la Sig.ra Adele Patroni Spina, da anni sua amica, abbiamo ricevuto fin da subito numerose ed utili notizie sia sulla situazione delle zone colpite che sulle reali necessità di cibo, farmaci, abiti, coperte e materiali vari. Ci hanno inoltre informato che la solidarietà nazionale ed internazionale oltre alla CRI ed alla Protezione Civile hanno garantito, in larga misura, la copertura dei beni di prima necessità e che stavano già disponendo piani per la ricostruzione. Ci è sembrato quindi più utile finalizzare la beneficenza alla ricostruzione di strutture in grado di fornire servizi utili nelle aree colpite dal terremoto.
A tale scopo abbiamo chiesto di poter essere inseriti in un progetto specifico, anche per poter dare un riferimento concreto a tutti i nostri studenti ed associati che si sono generosamente impegnati nella beneficenza fino ad ora. Grazie alla gentilissima collaborazione di Adele, il 4 giugno 2009, una delegazione dell’Associazione Pranic Healing e della Scuola Internazionale di Pranic Healing “Loretta Zanuccoli GMCKS Pranic Healing System” si è recata in Abruzzo per consegnare alla Croce Rossa Italiana le donazioni raccolte. Ad accompagnare Loretta Zanuccoli e Charlotte Anderson vi erano la Dott.ssa Franca Dalle Mura, Direttore tecnico della Scuola Professionale Triennale per Pranic Healer Professionista, la Dott.ssa Elena Benvenuti ed Ambrogio Cremona Ratti.
Il viaggio è iniziato al mattino presto, la strada da percorrere era tanta ed il traffico intenso. Ammirando le bellezze naturali dell’Abruzzo ci siamo avvicinati ai luoghi colpiti dal terremoto, ma già alcuni chilometri prima di arrivare alla meta siamo stati sommersi da intense e pesanti emozioni di paura, disperazione, tristezza e dolore. Queste emozioni si sono fatte sempre più tangibili e forti a mano a mano che ci avvicinavamo al luogo del nostro appuntamento. La prima tendopoli, rifugio dei sopravvissuti, l’abbiamo intravista da un autogrill: era immensa e numerose persone erano occupate a svolgere i loro compiti, ma la disperazione che proveniva da quel luogo era veramente intensa, quasi “fisica”.
Finalmente siamo arrivati ad Avezzano, presso il nuovo centro di smistamento merci e cucine della CRI, dove abbiamo avuto l’onore di essere ricevuti dalla Sig.ra Maria Teresa Letta, Commissario CRI per la Regione Abruzzo, dalla Sig.ra Adele Patroni Spina e dal Sig. Gagliardi, rispettivamente Commissario e Vice Commissario CRI della Provincia di Campobasso. Subito ci siamo trovati accolti e letteralmente “avvolti” dalle emozioni e dalla riconoscenza di queste persone. E’ incredibile come un così piccolo contributo sia stato accolto con così tanta riconoscenza! Una bella lezione di umiltà. Ci hanno ospitato come se facessimo parte della loro incredibile organizzazione, i confini sono spariti e ci hanno resi partecipi, con numerosi racconti, della tragedia e del dolore subiti dalle persone colpite in queste aree, ma soprattutto delle esigenze impellenti ed anche di quelle a lungo termine
Loretta Zanuccoli ha offerto alla CRI una donazione di undicimila euro raccolti dall’Associazione Pranic Healing. Altri cinquemilacinquecento euro sono stati donati da Charlotte Anderson a nome del Planetary Peace Movement. Ci siamo recati in visita ad alcune tendopoli e, trasportati sui mezzi della CRI, abbiamo potuto visitare zone del centro storico dell’Aquila interdette al pubblico a causa degli edifici pericolanti. Abbiamo pranzato con il Colonnello Romeo Jasinski che dirige il campo base che opera come supporto logistico per tutti gli altri e dove si preparano oltre 4000 pasti al giorno.
A L’Aquila ci sono 4.500 tende distribuite in 106 campi (le tendopoli sono in tutto 160) che assieme agli alberghi (406) ed alle numerose abitazioni private ospitano ben 50.000 persone. I volontari sono organizzati in turni che iniziano alle 8.00 e finiscono alle 21.30, ma in una tale situazione di emergenza e di necessità questi orari diventano puramente indicativi. Si dorme in tenda, gli spazi sono in comune ed è quindi necessaria la massima collaborazione da parte di tutti per riuscire a mantenere ordine e pulizia. Nel campo si trovano: una cucina che inizia la sua attività al mattino presto per preparare le colazioni, un magazzino, un servizio di logistica, uno di sicurezza, un servizio di pulizia, una serie di autisti che si occupa della distribuzione dei pasti e due segreterie, una nazionale ed una del campo.
E’ fondamentale il lavoro dell’ufficio di coordinamento che gestisce tutti i mezzi CRI e le risorse umane: occorre sapere sempre chi è presente nel campo per ottimizzare tutti gli interventi contando anche su un nucleo di persone che rimangono costantemente a disposizione per ogni evenienza. Tutti i volontari della CRI sono stati precedentemente formati, la buona volontà è sicuramente un buon ingrediente, ma qui servono persone competenti e formate a gestire situazioni di emergenza e di crisi, in grado di seguire le istruzioni e di farsi coordinare. Per il buon andamento di tutte queste tendopoli è necessaria una collaborazione che tiene conto di un coordinamento centrale. Ci siamo resi conto che le iniziative personali ed estemporanee possono causare più disagio che beneficio.
Abbiamo visitato una tendopoli, tecnicamente perfetta, organizzata, pensate che i bambini hanno dato un nome ai piccoli percorsi (meno di due metri) che separano una fila di tende dall’altra e numerate le tende. Così si possono individuare almeno alcuni dei pochi nuclei familiari che allora erano stati ricongiunti. Poi la tenerezza di 20 cm per 20 coltivata a fiori di fronte ad alcune tende. La speranza e la vita prevalgono sempre. Abbiamo vissuto in diretta l’incredibile organizzazione messa in moto dalla CRI, supportata naturalmente dalla enorme generosità e disponibilità umana e fisica dei volontari, che ovviamente hanno dei turni, ma alcuni di loro al momento della nostra visita erano sul luogo del disastro da due mesi! L’Aquila sembrava una città fantasma, le case distrutte, tutte le attività chiuse, non un negozio, un ufficio, un bar o una qualsiasi attività aperta. A parte i militari impegnati a sorvegliare quelle aree per impedire azioni di “sciacallaggio” non c’era anima viva. Il dolore per questa situazione si è fatto fisico, il peso sulle nostre spalle insopportabile... pensate che noi in serata siamo ritornati a casa, ma loro continuano a vivere lì.
Pensatevi anche solo per un giorno in questa situazione: avete perso dei familiari, o dei parenti o degli amici, in gran parte le famiglie sono ancora separate, in molti casi i bambini sono separati dagli adulti e così pure gli anziani. Avevate un lavoro, ora non c’è più e non sapete nemmeno quando potrete tornare al lavoro o ad occuparvi dei vostri affari, siete costretti a vivere per mesi e mesi in tenda (e non siete in vacanza) con qualsiasi temperatura o situazione climatica. I bagni sono in comune,tutti i servizi sono in comune (per esempio lavare e stirare) non potete nemmeno cucinare per i vostri familiari perchè non avete più una cucina, e nel fortunato caso in cui il terremoto non ve l’ha portata via non potete utilizzarla perchè per sicurezza tutti gli impianti di erogazione del gas sono stati chiusi. Pure l’ambulatorio è in una tenda... E magari certe persone o peggio certi giornalisti vi dicono che siete degli ingrati perchè l’assistenza l’avete avuta e che siete anche un po’ vagabondi perchè dovreste darvi da fare a ricostruire... Ma se non potete lavorare, dove troverete il denaro necessario? Inoltre se non siete personale qualificato della Protezione Civile non potete fare nulla. Pensateci. Potrete scoprire che è questo il momento di manifestare la maggiore solidarietà, ora che il pathos della notizia drammatica si è spento, questo è il momento dell’aiuto a ricostruire la loro vita.